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Regola #1: È severamente proibito arrendersi!

Corri quando puoi, cammina se devi, striscia se è necessario; ma non mollare mai.

Dean Karnazes

Nella vita tutti, prima o poi, ci troviamo dinnanzi a delle difficoltà.

La prima reazione che abbiamo di fronte agli ostacoli è solitamente di fuga. Pensiamo di non farcela, di non essere all’altezza, ci facciamo prendere da paure ed insicurezze, così – purtroppo – spesso fuggiamo dai nostri sogni, dai nostri ideali, dalla vita.

Fuggire non è una soluzione, al contrario è solo un temporaneo e negativo modo di posticipare le nostre fatiche che, se non affrontate subito, diventeranno sempre più grandi e difficili da superare.

Una mentalità negativa dà risultati negativi.

Spesso è capitato di pensare o dire “Non ce la faccio” o “Non ce la farò mai”.

NIENTE DI PIÙ SBAGLIATO

 

«Un’espressione banale come “non ce la faccio” ha il potere di impedire alle persone di realizzare i propri sogni. In realtà, con l’impegno e la costanza le cose che non si riescono a fare sono pochissime. “Non ce la faccio” è il blocco mentale che usiamo per convincerci ad arrenderci».

Dire “non ce la faccio” vuol dire depotenziarsi, bloccarsi, fidarsi di un pensiero che può essere assolutamente confutato.

Quello che vorrei cercare di rendervi comprensibile è un concetto difficile da spiegarvi ma al quale sicuramente troverete difficile da controbattere.

Inizio da un libro che lessi durante il periodo di formazione in Leadership. Il libro del fisico premio nobel Erwin Schrödinger intitolato “Che cos’è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico – Mente e Materia“.

Schrödinger spiega che tutto ciò che ci circonda ed è fatto di materia è soggetto implacabilmente al caos ma, all’interno di questo spazio (l’Universo) esistono, “sacche” in cui dal disordine è nato l’ordine: queste “sacche” sono conosciute anche come la vita. Principio da lui chiamato come “ordine dal disordine”

“Siamo il prodotto di un processo ad entropia negativa, il risultato di una statistica improbabile.”

In parole povere la vita è un ordinato processo il quale è risultato di tante micro-interazioni caotiche tra particelle.


Andando nella praticità, dopo questo piccolo excursus di fisica, provate ad immaginare il naturale percorso “ordinato” della vita: nascere, crescere, riprodursi (al giorno d’oggi opzionale) e morire.

Entrando nello specifico, adesso pensate ad un momento della vostra vita: oggi – dopo una estate passata a spassarvela seguendo un ciclo biologico irregolare mangiando junk foods (cibo spazzatura) a volontà, bevendo alcool a fiumi e dormendo pochissime ore al giorno – vi balena in mente l’idea di iscrivervi in palestra per rimettervi in forma. Questa idea vi perseguiterà per giorni, settimane o forse mesi finché non comincerete, finalmente, a frequentare una qualsiasi palestra facendo una di quelle miriadi attività che la palestra ti offre.

All’inizio è faticosa anche solo l’idea di andare in palestra ma dopo un periodo, più o meno lungo si iniziano a vedere dei, seppur minimi, risultati: muscoli più tonici, sensazione di benessere fisico e psichico, energie a volontà, ecc…

Un bel giorno arriva un ostacolo, una difficoltà, il periodo nero in amore, problemi al lavoro, situazioni strane in famiglia e si è costretti a rinunciare  gli allenamenti.

In tempo zero, i muscoli spariscono, la pancia si dilata, ritorna la cellulite, ci si sente perennemente stanchi e fuori forma.

Che cos’è successo?

È entrata in azione la fatidica entropia che contrastavi quotidianamente. Ovviamente non mi riferisco all’entropia cosmica di Schrödinger ma all’entropia individuale.

TUTTI I GIORNI SI HA A CHE FARE CON L’ENTROPIA INDIVITUALE…

In maniera più o meno naturale – INCONSAPEVOLE – la contrastate con le normali attività quotidiane e con le infinite relazioni che si hanno con altri individui finché, per un motivo o per un altro non mollate.

Ecco perché non si deve mai mollare!

Nel lavoro, nello sport, a scuola, nel sociale in generale, quando decidete di mollare – o siete costretti a farlo – tutti i risultati ottenuti fino a quel momento inevitabilmente degradano.

Se si smette di andare avanti, si inizia ad andare indietro. L’ordine cede il passo al disordine. La tendenza s’incammina verso l’insuccesso.

Quindi questa forza oscura chiamata Entropia è sempre in azione ed, irrefrenabile, non concede pause:

chi si ferma è perduto!

Per arrivare a generare quel fatidico “ordine dal disordine” ed evitare che l’Entropia abbia il sopravvento sulla nostra vita bisogna dare il giusto apporto di energia ed impegno tali da trasformare obiettivi in realtà concrete e tangibili.

L’entropia agisce costantemente e nei più svariati modi, se vogliamo realizzare obiettivi, più o meno ambiziosi, dobbiamo imparare a non arrenderci mai.

Come?

Tenete bene a mente 10 regole fondamentali:

  1. Ponetevi degli obiettivi. Pochi alla volta e con scadenze stimate nel breve medio termine.
  2. Sfidatevi ogni giorno. Più grande è la sfida che dovrete affrontare per realizzare i vostri sogni, e più sono grandi le soddisfazione che avrete!
  3. Abbiate una visione cristallina delle priorità degli obiettivi. L’obiettivo di per sé non basta; è importante avere chiaro in mente l’ordine nel quale debbano essere fatte tutte le azioni necessarie al fine di non disperdere inutilmente energie in mille cose senza alcun risultato nel rispetto della legge delle “3 E”: efficienza, efficacia ed economicità.
  4. Non rimandate niente a domani!
  5. Tappatevi le orecchie quando qualcuno vi dice che non ce la fate. NON È VERO!
  6. Credete in voi stessi. Dentro di voi esiste una forza immane, che vi aiuterà a scalare le montagne più ripide.
  7. Smettetela di aver paura! Anche se il tutto dovesse stravolgere la vostra vita, sicuramente lo farà in meglio.
  8. Lotta per raggiungere gli obiettivi! Non basta avere una visione, non basta agire “una tantum”; dovete agire con disciplina come dei guerrieri impiegando al massimo mente e corpo senza sosta e senza indietreggiare mai.
  9. Non vi adagiate ai primi segni del successo. Si tende al successo ma non si smette mai di crescere e migliorarsi. Potrete sempre essere migliori di quello che siete.
  10. Sveglia! Non c’è nessuno che vi svelerà come vivere o qual è lo scopo della vostra vita. Lo dovete scoprire da soli, così come dovete scoprire il modo migliore per raggiungere l’obiettivo. Per farlo dovete mettervi in gioco e provare finché non avrete trovato la giusta strada. Niente scuse! La guerra non sempre si vince vincendo tutte le battaglie.

Oggi è un buon giorno per ricominciare, prendere coscienza di se stessi ed iniziare a costruire le fondamenta per il proprio “nuovo io” attraverso il raggiungimento di nuovi obiettivi sempre più ambiziosi, sempre più difficili e sempre più improbabili…ma non impossibili!

P.s. Vi consiglio di vedere questo breve filmato

Autore dell'articolo

Sebastiano "Gunny" Sgroi

Sebastiano "Gunny" Sgroi

CEO di Fortitude Projects Ltd
Coach, PT, Formatore e BioHacker.
Ideatore dei Programmi di Allenamento MFW (Military Functional Workout) e MOC-CS (Military Obstacle Course Conditional System).
Specializzato in Analisi comportamentale, Leadership e Team Building.
Master Universitario in Psicologia dello sport e Coaching sportivo
Fondatore della scuola di alta Formazione "Brain2Gain", specializzata in Coaching, PNL e Mindfulness.
Fondatore di International Military Sports Academy (IMSA)

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1 Comment

    Gennaio 11, 2015

    […] Si poteva, però, scorgere nelle sue espressioni uno spirito di orgoglio nel vedere degli atleti che fin da subito, nonostante la fatica, rispondevano reattivamente agli esercizi senza mai arrendersi. (proprio nel rispetto della prima regola fondamentale la Regola#1 ) […]

    Rispondi

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